Febbre Suina: le risposte dei medici di famiglia

By at 28 April, 2009, 4:48 pm

Informazioni utili per i cittadini ma anche e soprattutto per i Medici di base che si dovessero trovare di fronte un sospetto caso di influenza da suini: è il decalogo che la FIMMG, Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, ha elaborato e messo in rete sul suo sito. «Il virus dell’influenza dei suini – vi si legge – è nuovo e sconosciuto ma bisognerà aspettare le analisi sulle sue caratteristiche genetiche per avere le risposte sulla sua natura. Gli esperti stanno valutando i rischi di una nuova pandemia di influenza, la quarta dopo la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. La velocità con la quale si sta diffondendo nelle ultime 24 ore fa pensare a un virus ‘potenzialmente pandemico’, come ha rilevato oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Come tutti i virus influenzali, anche quelli che colpiscono i suini cambiano in continuazione. I maiali possono essere infettati anche dal virus dall’aviaria, ma la maggior parte dei casi isolati appartengono al H1N1. I sintomi dell’influenza da suino avvertiti dall’uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una sindrome influenzale ‘stagionale’: febbre alta, tosse,mialgie ed artalgie, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Le precauzioni per evitare il contagio sono pertanto le stesse da assumere durante una epidemia influenzale stagionale. Non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi».
«Quanto al rischio di pandemia, ‘esistono sei fasi di allerta previste nella scala di riferimento internazionale - spiegano i Medici – le fasi uno e due corrispondono, rispettivamente, alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell’uomo). Con la terza fase scatta l’allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l’uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo e la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo. Attualmente l’OMS ha alzato a quattro il livello di allerta. Gli esperti sono già al lavoro per elaborare un vaccino. Il primo passo è conoscere tutte le caratteristiche del virus. Le sta analizzando il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli».
«Quanto alla cura, secondo l’Oms – spiegano i Medici di base – non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci contro il nuovo virus. Secondo quanto finora è noto del virus, questo è sensibile all’oseltamivirus, mentre è resistente all’amantadina e alla rimantidina. Sono comunque utili ed essenziali gli antipiretici, quali paracetamolo ed aspirina per il controllo della febbre. L’OMS ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi e ognuno di essi controlla l’andamento dell’influenza e isola i virus responsabili. Non appena viene identificato un virus insolito, questo viene immediatamente segnalato al programma globale dell’Oms sull’influenza».

Questa la scheda elaborata dalla federazione:

INFLUENZA DEI SUINI

INFORMAZIONI UTILI

Il virus dell’influenza dei suini è nuovo e sconosciuto ma bisognerà aspettare le analisi sulle sue caratteristiche genetiche per avere le risposte sulla sua natura. Gli esperti stanno valutando i rischi di una nuova pandemia di influenza, la quarta dopo la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. La velocità con la quale si sta diffondendo nelle ultime 24 ore fa pensare a un virus “potenzialmente pandemico”, come ha rilevato oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

ESISTONO VARI TIPI DI INFLUENZA DA SUINI: come tutti i virus influenzali, anche quelli che colpiscono i suini cambiano in continuazione. I maiali possono essere infettati anche dal virus dall’aviaria, ma la maggior parte dei casi isolati appartengono al H1N1.

I SINTOMI: i sintomi dell’influenza da suino avvertiti dall’uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una sindrome influenzale “stagionale”: Febbre alta, tosse,mialgie ed artalgie, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Le precauzioni per evitare il contagio sono pertanto le stesse da assumere durante una epidemia influenzale stagionale.

NON SI TRASMETTE CON IL CIBO: non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi.

FASI DEL PIANO ANTI-PANDEMIA: delle sei fase di allerta previste nella scala di riferimento internazionale, quella indicata finora è la tre, che corrisponde a casi di trasmissione del virus da uomo a uomo nulli o molto limitati. Le fasi uno e due corrispondono, rispettivamente, alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell’uomo). Con la terza fase scatta l’allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l’uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo e la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo.

VACCINO: gli esperti sono già al lavoro. Il primo passo è conoscere tutte le caratteristiche del virus. Le sta analizzando da ieri l’OMS.

FARMACI: secondo l’Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci contro il nuovo virus. Secondo quanto finora è noto del virus, questo è sensibile all’oseltamivir e allo zanamivir, mentre è resistente all’amantadina e alla rimantidina. Sono comunque utili ed essenziali gli antipiretici, quali paracetamolo ed aspirina per il controllo della febbre.

SORVEGLIANZA CONTINUA: l’OMS ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi e ognuno di essi controlla l’andamento dell’influenza e isola i virus responsabili. Non appena viene identificato un virus insolito, questo viene immediatamente segnalato al programma globale dell’Oms sull’influenza.

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA POPOLAZIONE:

  • Il Ministero Italiano della Salute sta monitorando ora per ora in costante contatto con gli organismi europei e internazionali l’evolversi della situazione in Messico e negli Stati Uniti.
  • Sono state allertate in particolare la rete di controllo Influnet del Ministero, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio.
  • Gli Uffici di sanità marittima ed aerea del Ministero sono pronti a fornire informazioni per i viaggiatori diretti e provenienti dai Paesi in cui si sono verificati casi di influenza suina e si sta predisponendo l’attivazione di un numero verde dedicato di supporto per fornire informazioni a tali viaggiatori.
  • Sono stati allertati anche gli assessorati alla sanità delle Regioni e delle Province e autonome, sottolineando l’opportunità di evitare inutili allarmismi.
  • L’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale e di ampie scorte di farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di necessità.
  • Si consiglia, qualora non urgenti o strettamente necessari, di rinviare i viaggi nelle zone interessate (Messico, Southern California e Texas).

A cura di Guido Sanna, responsabile divisione ricerca di Fimmg-Metis, in collaborazione con il Ministero della Salute

ARTICOLI CORRELATI:

  1. Febbre Suina: Caso sospetto in Campania
  2. Febbre Suina: Due casi accertati in Irpinia
  3. Febbre Suina: Negativi i test sulle due donne in Campania
  4. Febbre Suina a Napoli: chiuso l’Istituto ‘Belforte’
  5. Febbre Suina: Un nuovo caso a Napoli, migliora l’americano
Categories : CRONACA
***

Comments
GENTILE GIANCARLO 28 April 2009

VORREI SAPERE IL NOME COMMERCIALE DEL FARMACO A BASE DI
OSELTAMIVIR E DI ZANAMIVIR CON LE RISPETTIVE POSOLOGIE
GRAZIE

Redazione 29 April 2009

Giancarlo,
abbiamo girato la tua domanda alla Federazione,
appena ci daranno risposta te la invieremo via mail.

Leave a comment