Febbre Suina: Negativi i test sulle due donne in Campania
By Redazione at 30 April, 2009, 12:28 pm
NAPOLI – Sospiro di sollievo in Campania. Dopo una lunga giornata di paura e di attesa per i risultati dei controlli, arriva la notizia che le analisi di laboratorio sui due casi sospetti di febbre suina hanno rivelato che le due donne ricoverate al Cotugno di Napoli non sono affette dal virus A/h1n1.
Ad assicurarlo è Francesco Faella, direttore del dipartimento delle urgenze e della prima divisione, subito dopo aver ricevuto i risultati dei test effettuati sulle due pazienti. Due, si diceva, i casi sospetti di febbre suina in Campania.
Il primo: una donna, Alicia Castellanos, ricercatrice messicana di 63 anni, si è sentita male in un albergo ed è stata ricoverata in ospedale. Ma i sanitari di Salerno hanno temuto che potesse trattarsi dell’influenza che sta terrorizzando il pianeta e hanno preferito dirottarla per maggiore sicurezza all’ospedale Cotugno, centro per le malattie infettive. L’Asl Napoli 1 sta predisponendo le eventuali misure di sicurezza.
Il secondo: anche in questo caso una donna, di 32 anni, ricoverata ieri sera al Cotugno. Immediatamente isolata, la paziente sta già affrontando la cura indicata come efficace con un antivirale. I risultati delle analisi che dovrebbero fugare o confermare il dubbio, saranno noti nelle prossime ore.
La donna, residente a Marano, ha ospitato nei giorni scorsi degli amici messicani che, rientrati nel loro Paese, si sono ammalati e vengono trattati, in queste ore, come casi sospetti. Avvertita della circostanza, la donna ha deciso di ricoverarsi, alla comparsa dei primi sintomi influenzali.
«La signora ieri è venuta da noi ieri in serata - spiega il primario Francesco Faella – con qualche colpo di tosse, un po’ di febbre, dolori muscolari. È stata sottoposta immediatamente alla cura dell’antivirale Tamiflu».
Alicia Castellanos, invece, la donna ospite dell’Università degli studi di Salerno, alloggiava in una stanza del Convento San Michele di via Bastioni nel capoluogo. Stamani ha avvertito un malore, con un innalzamento della temperatura corporea, per il quale si è reso necessario l’intervento dei sanitari. Un’ambulanza tipo A della Croce Bianca di Salerno ha provveduto al suo trasferimento a Napoli. La donna, secondo quanto si è appreso, sarebbe arrivata a Salerno da un paio di giorni.
A Napoli la paziente è stata subito ricoverata in una delle due stanze sterili presenti nel pronto soccorso dell’ospedale Cotugno, al piano terra. I medici stanno ora procedendo a tutti gli accertamenti per accertare se si tratti effettivamente di un caso di infezione da febbre suina. Comunque la donna è in condizioni «non preoccupanti». All’esterno dell’ospedale i carabinieri proteggono l’ingresso del pronto soccorso dove sono allestite le due camere sterili per il trattamento dei sospetti casi di infezione.
La donna, spiega il direttore della prima divisione e del pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli Francesco Faella, ha una temperatura corporea inferiore ai 37 gradi e non presenta sintomi preoccupanti. Alla 63enne è stato effettuato un prelievo di sangue, un tampone faringeo, un elettrocardiogramma e un’analisi toracica per individuare l’eventuale presenza del virus H1N1.
Alicia Castellanos – docente in scienze sociali all’Università Autonoma metropolitana di Città del Messico – doveva partecipare domani al Laboratorio Antropologico diretto capo del dipartimento Antropologia dell’Università di Salerno Domenico Scafoglio su “Razzismo e processi di esclusione tra le popolazioni indigene nel Messico”, ma è stata ricoverata questa mattina al Cotugno di Napoli per accertamenti per escludere che sia affetta da influenza suina.
La docente è stata consigliata dallo stesso professor Scafoglio, che l’aveva invitata in Italia, a sottoporsi a controlli, vedendola stamane febbricitante. Fonti dell’università di Salerno confermano tuttavia che la donna, sottoposta agli accertamenti del caso, risulta immune dal virus.
Per precauzione la direzione sanitaria dell’ospedale – come ha ufficilmente comunicato all’università di Salerno- ha deciso che la docente messicana sarà sottoposta nel corso della giornata anche ad accertamenti per verificare se sia portatrice sana. Questa mattina Scafoglio aveva appuntamento con la docente presso l’hotel San Michele, nel centro storico di Salerno, meta usuale dei professori ospiti dell’ateneo salernitano.
La donna, 63 anni, appena arrivata dal Messico, aveva la voce rauca e il suo recentissimo arrivo dal Paese in preda all’epidemia di febbre suina, ha messo in allarme un po’ tutti. La professoressa accompagnata da un’ambulanza del 118 stata immediatamente accompagnata all’ospedale specializzato in malattie infettive del Cotugno. «Abbiamo dato seguito al protocollo rigidissimo del ministero del Welfare e della direzione sanitaria dell’ospedale di Salerno», conferma Giuseppe Satriano, dirigente del 118 dell’Asl Salernitana. «Al Cotugno la paziente è stata immediatamente isolata, non abbiamo quindi avuto diretti contatti con l’ammalata: l’ambulanza l’ha prelevata in albergo trasferendola direttamente a Napoli», conferma invece il dottor Mazzeo, primario del reparto di malattie infettive dell’Ospedale “Ruggi” di Salerno.
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