Tragedia Viareggio: il carico era diretto nell’agro aversano
By Redazione at 1 July, 2009, 3:49 pm
GRICIGNANO DI AVERSA – Mentre le indagini proseguono, sembrerebbe che il destinatario del carico fosse la Aversana Petroli di Luigi Cosentino con sede a Gricignano di Aversa. Ma la dinamica di questo trasporto finito in tragedia ancora rimane nebulosa.
Sono tre le inchieste che investono la tragedia di Viareggio. La prima è stata avviata dalla magistratura di Lucca che indaga per disastro ferroviario, omicidio plurimo e incendio colposo. Il Procuratore Aldo Cicala ha effettuato un sopralluogo a poche ore dall’incidente, ascoltando la versione dei due macchinisti del convoglio coinvolto salvi per un miracolo ed escludendo, così, l’ipotesi dell’errore umano.
La seconda indagine è stata avviata dal Ministero delle Infrastrutture. Il ministro Altero Mattioli ha nominato una commissione di inchiesta, inviando i propri funzionari a Viareggio. Intervistato ieri da Radio Uno il ministro ha spiegato: «Stiamo vedendo se questo cedimento strutturale sia doloso, e se siano stati fatti tutti i controlli immaginabili».
La terza inchiesta riguarda le Ferrovie dello Stato. Già dalle prime battute di eri, l’Amministratore Delegato Maurizio Moretti si è detto convinto che non si è trattato di un errore umano, bensì del «cedimento strutturale del primo carro: si è spezzato l’asse».
Secondo la versione di Moretti i vagoni «non appartengono alla Ferrovie italiane ma a società internazionali e rispondono a norme di trasporto dell’Unione Europea». Il controllo dell’asse incriminato è proprio uno dei passaggi fondamentali di quelle «revisioni obbligatorie per le società».
La verifica delle scadenze delle revisione impresse sui vagoni dimostrano una regolarità dei controlli. Sembrerebbe, dunque, oltrepassare il confine nazionale la questione di Viareggio. Da Vienna, sede della Gatx Rail proprietaria del vagone incriminato, Werner Mitteregger, numero due dell’azienda, ha sottolineato che i vagoni sono soggetti a una revisione costante. Il delegato austriaco ha sottolineato, poi, che è compito del cliente che “affitta” la struttura occuparsi della sua manutenzione e che, inoltre, i vagoni sono di recente costruzione (tra il 2003 e il 2006).
Il vagone esploso era immatricolato a Vienna e altri dello stesso treno erano stati immatricolati in Germania e addirittura in Polonia. La logica dell’ “affitto” rende difficile ricostruire la dinamica delle responsabilità. E, infatti, scoprire chi sia il responsabile del trasporto del Gpl partito da Novara non è un passaggio banale.
Da una parte, le Ferrovie affermano che la loro responsabilità riguarda esclusivamente la rete e non il materiale viaggiante. Dall’altra, la ditta che ha fornito il suddetto materiale garantisce la buona qualità dei suoi mezzi e imputa che, una volta affittata la struttura, ciascun cliente è libero di incaricare qualsiasi ditta ferroviaria per efettuare i propri trasporti.
fonte:PisaNotizie
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