In moschea s’è discusso della complessità dell’emigrazione
By Michele at 1 December, 2009, 1:03 pm
SAN MARCELLINO - Si è svolto lunedì 30 novembre nella moschea di San Marcellino, che raccoglie la comunità islamica più numerosa della Campania, un seminario dal tema «L’emigrazione è un esperienza complessa» organizzato dal Centro di Ascolto Famiglia ed Integrazione Familiare che fa capo alla Coop. Mediterranea.
Tra i relatori l’Imam di San Marcellino Nasser Hidouri, Luisa Cavaliere della Fondazione Annunziata, Maria Amalia Zumbolo dirigente scolastico di San Marcellino, Luigi De Cristofaro e Vincenzo Messina in rappresentanza dell’amministrazione comunale di San Marcellino ed il sindaco di Villa di Briano Dionigi Magliulo, a coordinare l’incontro la pedagogista e mediatrice familiare, Sofia Flauto.
Particolarmente intenso è stato l’intervento di Ayoub che ha parlato a nome della comunità giovanile dei migranti: «Dobbiamo essere noi a trasmettere le nostre idee agli altri – ha raccontato alla platea il giovane – anche noi migranti abbiamo le idee e l’intelligenza dei ragazzi italiani. Si parla tanto di integrazione - ammonisce Ayoub – ma c’è un ragazzo di origine marocchina a cui viene, inspiegabilmente, impedito di far parte del forum giovanile». Alle parole di Ayoub ha fatto seguito l’impegno di De Cristofaro e Messina a chiarire già nei prossimi giorni l’episodio denunciato.
«L’integrazione fa paura – ha affermato Sofia Flauto, in rappresentanza della Cooperativa Mediterranea organizzatrice del seminario – come fa paura tutto ciò che è nuovo e mai come in questi periodi c’è bisogno di capri espiatori. Qualcuno a cui affidare le colpe e quindi si da la colpa a ciò che non conosciamo e di cui abbiamo paura. Ci rifugiamo nelle nostre tradizioni e convinzioni, chiudendoci in noi stessi per paura di confrontarci. Ne è un po’ la riprova, e la notizia è di queste ore, la proposta di non costruire le moschee che dimostra quanto siamo piccoli e paurosi».
Michele Docimo
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