L’odiessea dei migranti del “Vera D”: Scontri tra manifestanti e Polizia
By Redazione at 15 April, 2010, 4:40 pm
NAPOLI – È finita con una carica della polizia a una cinquantina di manifestanti delle associazioni antirazziste, la vicenda dei nove extracomunitari a bordo del Vera D, il cargo battente bandiera liberiana per due giorni bloccato nel porto di Napoli dopo la scoperta, a bordo, di migranti non in regola con il permesso di soggiorno.
I manifestanti si opponevano alla partenza dei nove cittadini africani, sei nigeriani e tre ghanesi, per il Cie di Brindisi dove attenderanno il riconoscimento dello status di rifugiato politico.
I migranti avevano abbandonato la nave dopo aver fatto formalmente richiesta di asilo politico. Tra i nove – hanno accertato le visite mediche – non ci sono minorenni come sembrava in un primo momento. Hanno tutti un’età presunta intorno ai 20 anni.
Dopo che i legali hanno presentato domanda di asilo politico, sono state messe in moto le procedure per sospendere il respingimento e avviare l’iter per l’accoglimento della domanda.
I primi documenti sono stati compilati nell’ufficio Immigrazione della questura partenopea dove i nove sono stati accompagnati dalla polizia di frontiera.
Proprio davanti a quegli uffici sono avvenuti gli scontri con la polizia che ha fatto ricorso ai manganelli per consentire al furgone con a bordo i nove immigrati di passare.
Altri manifestanti, tra cui il padre comboniano Alex Zanotelli, sono stati spostati con la forza. I cittadini africani erano scesi dalla nave, che è ripartita nel pomeriggio alla volta di Genova, nella tarda mattinata.
Era dal 7 aprile a Napoli, da dove avrebbe dovuto prendere il largo lunedì scorso. Già la notte scorsa rappresentanti del sindacato e delle associazioni umanitarie erano saliti a bordo del cargo: «A seguito di una lunga trattativa con il rappresentante dell’armatore – ricostruiscono i sindacati Cgil e Uil Campania - e superando numerose resistenze burocratiche siamo riusciti ad accedere a bordo della nave e ad incontrare le nove persone che ci hanno raccontato storie di violenze e di persecuzioni nelle loro terre e di essere all’oscuro, non essendo stati informati da nessuno, del provvedimento di respingimento nei loro confronti».
Sulla nave è salito, per incontrare gli extracomunitari, anche il legale del CIR (Centro Italiano Rifugiati) di Napoli. Durante la visita tutti e nove i migranti hanno firmato la delega all’avvocato manifestando, davanti a un pubblico ufficiale (il comandante della nave), la volontà di chiedere asilo politico.
La Rete antirazzista napoletana, «nel timore di possibili colpi di mano in una vicenda che resta molto precaria», ha presidiato la nave con una trentina di attivisti per tutta la notte chiedendo invano che gli aspiranti rifugiati politici non fossero trasferiti altrove ma trovassero accoglienza a Napoli. In serata l’epilogo con gli incidenti tra polizia e manifestanti.
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