Verso le Terre di don Peppe Diana: 168 i partecipanti all’avviso pubblico

By at 15 April, 2010, 3:30 pm

CASAL DI PRINCIPE- Cooperativa Libera Terra in Campania, in provincia di Caserta viene registrato un altro importante passo in avanti.

La  cooperativa didattica e bioenergetica  opererà  nei settori lattiero – caseario e agroalimentare sui terreni confiscati alla camorra nei comuni di Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Pignataro Maggiore e Teano. Presentare domanda per essere selezioni sono stati in 168.

Con l’avviso, pubblicato il 16 febbraio ’10 e scaduto il 31 marzo scorso, si cercavano cinque figure professionali: un agricoltore-trattorista, due aiuti casari, un agronomo-agrotecnico e un responsabile di prodotto.

Escluse le domande ritenute inammissibili, le istanze registrate sono state di:  23 agricoltori-trattoristi, 41 aiuti casari, 67 agronomi-agrotecnici e 31 responsabili di prodotto.

La provenienza è per quasi l’88% della Campania ed in particolare dalla provincia di Caserta con il 51% del totale.

Non sono mancate, però, anche richieste provenienti dalla Puglia,  Lazio, Calabria, Toscana. Un risultato importante che indica la voglia di cambiamento di tante persone che vedono nel lavoro sui beni confiscati alla criminalità organizzata, non solo un’occasione di occupazione ma anche di riscatto per la propria terra. Un’apposita Commissione, costituita da un componente designato dalla Prefettura di Caserta, dalla Provincia di Caserta, dall’Agenzia Cooperare con Libera Terra e dall’Associazione Libera, procederà nei prossimi giorni alla selezione e alla definizione della graduatoria finale. i test psicoattitudinali per i profili di agronomo-agritecnico e di responsabile di prodotto si svolgeranno il 19 aprile, presso il Dipartimento di scienze ambientali della SUN di Caserta dove
Una selezione che,oltre a colloqui e test psicoattitudinali, sarà realizzata, per gli aiuti casari, con prove on the job presso l’ Azienda agricola regionale sperimentale Improsta, di  Eboli in provincia di Salerno, volte a verificare sul campo le competenze tecniche nel fare la mozzarella. Di tutti i partecipanti i 10 selezionati saranno avviati ad un percorso formativo pratico, al termine del quale solo 5 saranno ritenuti idonei per far parte della cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana “.

La nascita della cooperativa s’inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa ‘Simboli e risorse di comunità libere’ , firmato il 19 marzo 2009 (XV anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana) da Istituzioni ed associazioni nell’ obiettivo comune di utilizzare a fini sociali e produttivi alcuni immobili confiscati alla camorra in provincia di Caserta.

Il percorso è, inoltre,  sostenuto dal progetto “La mozzarella della legalità” finanziato dalla Fondazione per il Sud. Per Libera Caserta ed il Comitato don Diana, tra i primi promotori del progetto, si tratta “ di un altro passo concreto per costruire comunità alternative alle mafie. Un sogno di quanti, in questi anni, hanno tenuta accesa la fiaccola della memoria del giovane sacerdote ucciso dalla camorra nella sua chiesa a Casal di Principe nel marzo del 1994”.

Nel casertano, cuore della potente mafia dei clan dei casalesi, protagonista attiva del mondo criminale italiano, con proiezioni nazionali ed internazionali, il riscatto sociale sembra essere più vicino. Una terra che, seguendo l’esempio di don Peppe Diana, non solo ha imparato a non tacere ma ha scelto di continuare questa battaglia per un cambiamento possibile, nel segno dell’impegno civile quotidiano, 365 giorni all’anno, ciascuno a partire dalle proprie competenza, abilità e responsabilità

Tina Cioffo

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Categories : Camorra | Good News
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