Casagiove: Lettera aperta di don Stefano Giaquinto ad un camorrista
By Redazione at 19 April, 2010, 1:19 pm
CASAGIOVE – Pubblichiamo, di seguito, la lettera aperta ad un camorrista che il parroco della chiesa di Santa Maria della Vittoria, don Stefano Giaquinto, ha diffuso durante le festività pasquali.
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Lettera aperta del don – Pasqua 2010
Il Profeta fa da sentinella: vede l’ingiustizia,
la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18).
Il Profeta indica come priorità la via della giustizia (Geremia 22,,3 – Isaia 58).
Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidarietà nella sofferenza (Genesi 8,18-23).
Carissimo camorrista,
non è facile, eppure voglio far giungere anche a te gli Auguri di Buona Pasqua, perché il mio sogno è che anche tu possa opporti e ribaltare la logica della violenza, per dare, anche grazie a te, un nuovo volto al cammino della storia.
Di te, come di tanti altri affiliati ai clan, leggo tutti i giorni, vedo il tuo volto attraverso i media. Ed è ciò che mi fa soffrire, perché anche tu hai un cuore, anche tu sei stato creato ad immagine di Dio.
Non puoi continuare a vivere legato al “sistema”, c’è bisogno che qualcuno guardi oltre, progetti strade nuove. E’ questo l’unico modo per incontrarci, per organizzare il domani con occhi diversi.
Questo è lo stimolo che ci viene da questa tomba vuota, la tomba di Cristo che ci spinge ad alzare gli occhi e la voce per annunciare e denunciare…
Troppo sangue ha bagnato la nostra terra, troppe fabbriche sono state chiuse per tangenti e pizzo, troppi giovani sono morti per droga…
La litania è infinita, potrebbe continuare…
E allora ti esorto…
a deporre le armi ai piedi della tomba di Cristo, a fare tua la gioia della riconciliazione, la serenità della vita vissuta con dignità e come servizio…
Insieme possiamo vincere la camorra e la mentalità camorristica delle corsie preferenziali, quella dei politici interessati, quella dei colletti bianchi, quella delle raccomandazioni e non del merito…
La forza della Chiesa è l’unità. La forza della Chiesa è la Parola, quella che infastidisce, inquieta, quella che grida ai politici che c’è bisogno di lavoro. E’ la voce dei cattolici che annuncino cieli nuovi e terre nuove…
La Chiesa è quella che si schiera a fianco dei piccoli, degli ultimi della terra. D’altra parte il Risorto è figlio di povera gente e anche Lui ha vissuto l’emarginazione, l’esilio, il pregiudizio…..
E allora tocca a noi rivoluzionare il mondo: progettiamo sentieri di cittadinanza attiva, chiediamo più interventi a favore della povera gente. Siamo sentinelle nelle nostre città, creiamo comunione e lavoriamo con tutti, condividendo ideali e proposte…
Ce la possiamo fare! E allora, fratello camorrista volta pagina, riscrivi la tua storia personale….
Auguri a te, a tutti i detenuti, alle vostre famiglie che soffrono e piangono per la vostra sorte, ai vostri figli che portano sul cuore il marchio del dolore.
Auguri a te, mia amata comunità, perché insieme possiamo abbattere i muri, eliminare gli steccati ed essere esempio significativo di amore ed unità….
Ci dia la forza il Cristo risorto che ha vinto la morte e tutte le tenebre.
Auguri…a tutti nessuno escluso dal mio cuore!
Stè
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