‘Na lenz di sole in regalo a Bossi jr.

By at 26 April, 2010, 11:33 pm

NAPOLI – Un raggio, per la precisione ” ‘na lenz“, di sole in una scatola, dono polemico indirizzato al Nord. Le affermazioni di Bossi jr, Renzo, che ha annunciato che non tiferà l’Italia ai prossimi Mondiali di calcio e ha detto di non essere mai sceso a sud di Napoli hanno provocato una risposta ironica e al tempo stesso polemico.

I promotori dell’associazione Napolibuona hanno infatti realizzato, grazie al coinvolgimento diretto di un imprenditore titolare di un noto marchio di gagdets ispirati proprio alla napoletanità, una scatola trasparente, una sorta di piccolo acquario. Sullo sfondo c’è il panorama di Napoli, con tanto di golfo e Vesuvio. L’effetto luce lo crea una fibra ottica che parte dal fondo e si irradia, proprio come un raggio di sole.

È il cadeau che sarà recapitato nelle prossime ore al regista Gabriele Salvatores, che da piccolo si trasferì con la famiglia da Napoli a Milano, ma soprattutto al figlio del leader della Lega «per insegnargli un pò di geografia».

Il sole di Napoli come regalo arriva dopo un’altra idea degli anni scorsi, legata quella volta all’aria della città ‘imprigionata‘  dentro le lattine. Ora nel cofanetto c’è «la straordinaria luce della capitale del Mezzogiorno, un’idea – dice l’imprenditore Enrico Durazzo, titolare del copyright insieme con Francesco Emilio Borrellinata dopo le ultime esternazioni di Renzo Bossi, detto ‘la trota’. Dovrebbe vivere per qualche mese nel Mezzogiorno prima di parlare e dire stupidaggini come l’altro suo collega Matteo Salvini che ci ha insultati appena eletto europarlamentare».

Di qui l’idea delle scatole con i raggi di sole e il panorama della città con destinatari due personaggi del Nord. Ma l’ironia si accompagna alla polemica quando si manifesta la volontà di «rispondere da meridionali alle continue aggressioni leghiste di cui siamo veramente stanchi. È un ‘prodotto napoletano’ ideato per i barbari padani e per i nostri emigranti per ‘scarfarsi’ (cioè scaldarsi) ogni momento il cuore e la mente. Il nostro prodotto è stato realizzato nel Sud Italia, a Napoli, e non a Taiwan come le magliette della Lega Nord. Per la serie, predicano bene e razzolano malissimo».

Dal mondo politico si fa sentire Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci-Federazione della sinistra per il quale, se Bossi jr scendesse sotto Roma «scoprirebbe che il Sud è un patrimonio per l’Italia intera, e che ci sono tanti ragazzi della sua età, certamente meno fortunati di lui, che chiedono un futuro migliore».

Marcello D’Orta, autore del best seller ‘Io speriamo che me la cavo’, scrittore napoletano che pubblica per editori del Nord, evidenzia che «l’unità d’Italia da un punto di vista formale è stata fatta 150 anni fa ma nei fatti, dal punto di vista culturale e sociale, non c’è ancora».

A Ottavio Bianchi, bresciano di poche parole ma legato a Napoli da grandi ricordi, a cominciare dal primo scudetto degli azzurri, non interessano molto le polemiche. «Quello che di sicuro tengo a dire - sottolinea – è che sono orgoglioso di essere napoletano d’adozione. I miei più cari amici li ho proprio a Napoli».

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Categories : Politica
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