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Cardinale Sepe: «La crisi dei valori non scalfisca lo sport»

NAPOLI – «La crisi dei valori che spegne ogni entusiasmo e travolge soprattutto il mondo dei giovani non può e non deve scalfire anche lo sport – questo il monito del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, intervenuto al convegno ”Lo sport: valore o disvalore” promosso in occasione del Giubileo dello Sport.

La Chiesa di Napoli raccoglie la sfida educativa che viene dall’universo sportivo «in un tempo in cui – ha detto Sepe – i ripetuti scandali nel mondo sportivo lasciano l’amaro in bocca e mentre il business delle scommesse sul pallone diventa la nuova frontiera della malavita organizzata».

L’Arcivescovo nel suo intervento ha sottolineato come «l’ombra della corruzione oscuri la lealtà di una sana competizione, annientando i talenti, e mettendo a rischio non solo la validità di un campionato, ma il valore intrinseco dello sport che è molto di più di un semplice esercizio fisico, di un apprendimento di regole e tecniche».

Secondo il cardinale Sepe è necessario «restituire dignità allo sport per affrontare la sfida educativa più volte lanciata dal Santo Padre Benedetto XVI. Una necessità ancor più urgente – ha aggiunto – in questo nostro tempo, in cui i giovani, più degli altri, stanno pagando a duro prezzo le spese della crisi economica e finanziaria che toglie loro ogni speranza di futuro, avviliti da una società che sembra non lasciare spazio all’onestà, ai sentimenti, agli ideali».

Sportivi, quindi, che hanno il compito di essere «eroi positivi per i giovani non solo sul campo, ma nella vita con lo scopo di non essere – ha proseguito il cardinale – inconsapevoli promotori di falsi valori, di violenza, di degenerazione, di tifoserie intemperanti, ultimo anello di una catena che ha trasformato il gioco di squadra in un gioco di corrotti interessi economici».

Al mondo dello sport, l’invito a «non ricalcare le contraddizioni della società, schiava di una spietata logica di mercato». Ai campioni e agli addetti ai lavori, il cardinale Sepe ha chiesto di essere «testimoni di uno stile di vita diverso che allontani i ragazzi dalle droghe, dall’alcol, da errate abitudini alimentari e dalla pessima consuetudine di vivere di notte e dormire di giorno perché – ha aggiunto - lo sport, più di ogni altra cosa, può chiamare i giovani al rispetto di sé, dell’altro, dell’ambiente e ai valori della collaborazione, della solidarietà, contribuendo a contrastare e combattere le tendenze involutive ed egoistiche che emergono nella società».

Il discorso del cardinale Sepe ha concluso una giornata di incontri e dibattiti in cui si sono affrontati i temi dell’etica, della salute e della valenza educativa dello sport. Appuntamento conclusivo delle iniziative per il Giubileo dello sport sabato 12 novembre al Palargine di Ponticelli. Qui, accanto agli studenti, ci saranno gli atleti che hanno fatto grande Napoli e l’Italia e giovani atleti che si esibiranno in diverse discipline. Prevista anche la maratona del Giubileo.

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Posted by on nov 10 2011. Filed under Carinaro, Napoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry