Investire in Bitcoin nel 2018, addio a rialzi e guadagni stellari?

By | 13 gennaio 2018

Per il 2018 i trader online in Bitcoin dovranno dire addio ai rialzi ed ai guadagni stellari del 2018? La domanda è d’obbligo visto che nella prima metà del mese di gennaio del 2018 la criptovaluta più capitalizzata è stata tutt’altro che generosa nei confronti di chi ha aperto posizioni long, ovverosia al rialzo.

Pur tuttavia, per chi vuole scommettere sulla moneta virtuale più importante, magari solo dopo aver prima approfondito il tutto su https://www.mercati24.com/investire-in-bitcoin/ , c’è da dire che rispetto ai mesi scorsi è più facile aprire posizioni short, al ribasso, anche da parte di mani forti, ovverosia di investitori che possono far leva su grossi capitali per speculare in Bitcoin.

Criptovalute, Bitcoin non è più la moneta virtuale preferita dai trader?

Le posizioni short più agevoli da aprire sul Bitcoin non solo attraverso i broker online con i CFD, ma anche sulle piazze di Chicago CME e Cboe con i contratti futures, non rappresentano però l’unico motivo per cui negli ultimi 30 giorni la criptovaluta, in termini di quotazioni di mercato, è sostanzialmente rimasta al palo.

Tra gli addetti ai lavori, infatti, sta sempre di più emergendo l’impressione e la convinzione che i trader online, nell’essere sempre più prudenti, e sempre più accorti, abbiano deciso di ampliare le posizioni in criptovaluta magari continuando ad investire sul Bitcoin ma solo in parte al fine di allocare le rimanenti quote di capitale su altre monete virtuali come Ripple, Ethereum e Litecoin.

Bitcoin, Ripple, Ethereum e Litecoin: caccia aperta alla diversificazione

Non a caso se prima ad un forte calo delle quotazioni del Bitcoin corrispondeva la discesa a ruota delle altre criptovalute, da un paio di settimane a questa parte il grado di correlazione non è più quello del passato. In altre parole se un giorno il Bitcoin scende non è detto che lo facciano all’unisono Ripple, Ethereum e Litecoin, e lo stesso dicasi anche per altre monete virtuali come Cardano, Neo, Iota, Nem e Stellarlumens.

E se da un lato da parte dei trader in criptovalute la domanda è sempre più diversificata, dall’altro i broker online e gli exchange, allo stesso modo, hanno ampliato l’offerta in modo tale da permettere agli investitori di aprire posizioni su un numero sempre maggiore di criptovalute. Basti pensare che in questo momento, con una capitalizzazione che parte dagli attuali $ 245 miliardi del Bitcoin, e fino ad una capitalizzazione dell’ordine dei 50 milioni di dollari, attraverso gli exchange è possibile aprire posizioni su un centinaio di criptovalute.

Ecco perché, nel complesso, il Bitcoin è ancora il leader di settore per scambi e per capitalizzazione, ma nello stesso tempo non è più al centro della scena anche perché molti trader online, tra le circa 100 criptovalute più importanti, sono a caccia del grande affare, ovverosia di qualcuna di queste monete digitali che sia pronta magari a replicare l’exploit dell’oro digitale nel 2017. Da meno di 1000 dollari nel mese di gennaio del 2017, infatti, all’inizio dello scorso mese di dicembre il Bitcoin, aumentando la propria quotazione di ben 20 volte circa, ha sfiorato quota 20 mila contro il biglietto verde.

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